Avere bambini in casa significa dover aguzzare la vista di quattro occhi invece di due, soprattutto quando iniziano a gattonare e a muoversi senza il benché minimo senso del pericolo. Per arginare l’intraprendenza e la curiosità dei baby Indiana Jones serve un freno o, meglio, un ostacolo. Cosa meglio di un cancelletto di protezione? Tantopiù che in commercio, negli store del ‘fai da te’ ma anche nella grande distribuzione, nelle botteghe artigiane e, soprattutto, in rete se ne trovano una marea, di ogni dimensione, colore e prezzo. Questi cancelletti, di cui è visibile un’ampia gamma dei migliori modelli in commercio su www.cancellettoperbambini.it, sono la risposta più moderna ed adeguata all’ansia dei neogenitori che non hanno, magari, il tempo o la prontezza di evitare ai piccoli esploratori di non cadere o farsi male, cosa che usando questi utili dispositivi in legno o metallo non accade proprio perché frappongono una barriera fra il bambino e le zone ‘rosse’ della casa.

Ma da cosa proteggono i cancelletti? Andiamo a vedere quali sono i punti più a rischio fra le quattro mura domestiche, che necessitano di essere transennate per non interdire l’accesso ai bambini, ma a volte anche agli amici a quattro zampe che albergano in casa. Si può affermare, in via del tutto empirica, che le zone a rischio della casa, specialmente se è su due o più livelli, sono le scale, sia gradinate che a chiocciola. Ma non solo. Infatti si raccomanda di tenere i bambini piccoli alla larga dalla cucina quando sono al fuoco pentole bollenti o da focolari accesi pieni di tizzoni ardenti. A fare più paura sono le scale, sia che si tratti di pochi gradini che di intere rampe. Grazie al cancelletto la zona diventa off limits per i bimbi in quanto potenzialmente fra le più pericolose, chi le ha volate da bambino magari ne porta ancora il segno.

Le scale andranno ‘blindate’ con cancelletti sopra e sotto, sia alla base che sul pianerottolo per impedire ai piccoli di avventurarsi in giochi a rischio. Altra area a rischio, come dicevamo, è la cucina, sia perché quando il fornello è acceso, il bambino potrebbe inavvertitamente ustionarsi, ma anche per via di utensili e posateria che potrebbero rivelarsi fatali. Anche il camino è un pericolo se acceso, la fiamma e il crepitìo della legna potrebbero attirare l’attenzione dei piccoli che avvicinandosi potrebbero rischiare di bruciarsi, anche semplicemente con i lapilli incandescenti che possono sprigionarsi dalla brace e schizzare fuori dal camino.